Bosconero, Foglizzo, Montanaro, S. Benigno C.se, S. Giorgio C.se – Ripristino corridoio ecologico Torrente Orco

3.1 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL VERDE URBANO ED EXTRAURBANO

Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano

Scheda intervento

Dati generali

Comune:
Bosconero, Foglizzo, Montanaro, San Benigno Canavese, San Giorgio Canavese
Zona omogenea:
Zona 10: Chivassese, Zona 8: Canavese occidentale
Missione:
2
Ambito d'azione:
Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano
Investimento:
6.450.000,00 €
Stato intervento:
Avviato
Tempi di chiusura previsti:
30 Settembre 2026

Data ultima modifica: 29 Febbraio 2024

  • 152.55

    ettari da riforestare

  • 153000

    piante forestali

  • 6.45

    mln

    € di investimento

Le aree oggetto di intervento, di proprietà del Demanio idrico regionale e in minor misura dei comuni di Foglizzo, San Benigno C.se e Montanaro, si collocano nella pianura alluvionale piemontese del basso Canavese – Chivassese lungo l’asta del Torrente Orco a monte della confluenza con il fiume Po. Il paesaggio è il risultato dell’interazione tra le modificazioni operate dall’attività antropica e le modificazioni operate dalla dinamica fluviale nelle sue digressioni. Gli ambienti presenti all’interno dell’ambito sono sottoposti a disturbi più o meno frequenti sia antropici che naturali che hanno portato alla diffusione di formazioni vegetali di tipo ruderale con frequente insediamento di specie alloctone invasive.
L’obiettivo generale del progetto è migliorare e implementare un importante corridoio nell’ambito della Rete Ecologica Provinciale. Gli obiettivi specifici sono pertanto legati alla tutela della biodiversità in un’ottica di riqualificazione dell’ambito perifluviale in cui l’impianto di specie afferenti alla vegetazione naturale potenziale mira a incrementare:

  • le funzionalità ecologiche dell’ambiente golenale;
  • la qualità paesaggistica e in generale l’offerta di servizi ecosistemici di regolazione.

Gli ambiti oggetto dell’intervento si configurano attualmente come incolti e soggetti a invasioni, più o meno intense, di specie alloctone. Gli interventi previsti andranno quindi a beneficio anche delle formazioni forestali limitrofe, con la sostituzione delle specie esotiche a carattere invasivo da parte delle piante autoctone con l’obiettivo di instaurare, nel corso del tempo, dinamiche in grado di favorire la diversificazione ottenendo benefici in termini di biodiversità, grazie alla valorizzazione delle superfici forestali e degli habitat associati.