Rivalta di Torino – Castello degli Orsini

Piani urbani integrati

Scheda intervento

Dati generali

Comune:
Rivalta di Torino
Indirizzo:
Via Orsini 7
Zona omogenea:
Zona 3: Area Metropolitana Torino Sud
Missione:
5
Ambito d'azione:
Piani urbani integrati
Investimento:
1,750,000.00 €
Stato intervento:
Concluso
Tempi di chiusura previsti:
Lavoro ultimato. Collaudo in corso di approvazione

Data ultima modifica:

  • 1000

    mq di area rigenerata

  • 1.75

    mln

    € di investimento

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L’intervento di restauro, previsto in una parte del Castello degli Orsini, è consistito nel ricavare nuovi spazi per eventi culturali e sociali di vario genere, tra cui una sala polifunzionale per convegni, dei laboratori aperti di scrittura e lettura, dei locali a disposizione per eventi culturali a carattere occasionale e per mostre temporanee, delle sale da destinarsi alle attività delle associazioni operanti sul territorio comunale e delle nuove sale per lo studio individuale e/o collettivo ad ampliamento dell’adiacente e preesistente biblioteca comunale.

L’intervento ha previsto altresì il restauro dell’attigua ala mercatale ottocentesca per il suo pieno recupero funzionale a fini culturali e sociali, in quanto al suo interno hanno potuto trovare localizzazione importanti eventi culturali organizzati nella stagione estiva dalle associazioni.

L’intervento è stato volto alla ricostruzione di spazi di aggregazione ed inclusione, di “luoghi condivisi” per la Comunità capaci di attrarre fasce sociali diversificate per età ed estrazione, spazi culturali dedicati al confronto e all’incontro intergenerazionale e interculturale.

La possibilità di operare all’interno di tali spazi condivisi, anche solo in occasione di eventi specifici, offerta alle associazioni di volontariato operanti sul territorio comunale, ha permesso l’attivazione di quelle “reti” di conoscenza, azione e cooperazione in grado di fare da moltiplicatore dell’efficacia dei singoli nelle azioni svolte sul territorio.

La creazione di nuovi spazi culturali quali parte attiva nel territorio, ovvero “bene comune”, ha fatto diventare la parte del castello oggetto di rifunzionalizzazione luogo iconico ed identitario per il territorio, contribuendo allo sviluppo di comunità e al contrasto alle diseguaglianze.