Rafforzamento mobilità ciclistica – Connessione sedi universitarie di Torino e Grugliasco

4.1 RAFFORZAMENTO MOBILITÀ CICLISTICA URBANA

Rafforzamento mobilità ciclistica urbana

Scheda intervento

Dati generali

Comune:
Grugliasco, Torino
Indirizzo:
Zone ciclistiche tra Città di Torino e Grugliasco
Zona omogenea:
Zona 1: Torino città, Zona 2: Area Metropolitana Torino Ovest
Missione:
2
Ambito d'azione:
Rafforzamento mobilità ciclistica urbana
Investimento:
4.113.829,00 €
Stato intervento:
Concluso
Tempi di chiusura previsti:
Lavoro ultimato. In attesa dell'approvazione del collaudo

Data ultima modifica:

  • 15

    km di ciclopista da realizzare

  • 4.11

    mln

    € di investimento

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In collaborazione con Monithon.

L’intervento si sviluppa interamente in ambito urbano lungo la viabilità esistente di Torino e Grugliasco e prevede la realizzazione di circa 15,2 km di nuovi percorsi ciclabili articolati in 8 itinerari principali su assi di rilevanza urbana:
  • Percorso 1: Corso Umbria;
  • Percorso 2: Corso Alessandro Tassoni;
  • Percorso 3: Corso Bramante;
  • Percorso 4: Corso Cosenza, Corso Giambone e Corso Corsica;
  • Percorso 5: Via Tirreno e Comune di Grugliasco;
  • Percorso 6: Corso Siracusa, Via Filadelfia, Via Pio VII, Via Carlo Bossoli;
  • Percorso 7: Corso Piero Maroncelli;
  • Percorso 8: Via Nizza.
Si inserisce in un contesto già dotato di una rete ciclabile estesa, contribuendo alla sua integrazione e al rafforzamento dei collegamenti tra poli universitari e nodi del TPL
Dal punto di vista ambientale, l’intervento si colloca in un contesto urbanizzato consolidato, garantendo compatibilità con le funzioni preesistenti: si è curato l’incremento di permeabilità delle superfici e l’inserimento di elementi verdi, per ridurre le isole di calore con effetti positivi sulla qualità urbana.
Le soluzioni adottate sono diverse:
  • corsie ciclabili su carreggiata e piste in banchina su pavimentazioni esistenti, realizzate tramite la sola segnaletica, in alcuni tratti in bicomponente plastico rifrangente che garantisce una maggiore durabilità;
  • piste ricavate dalla carreggiata utilizzando come delimitatore cordoli spartitraffico in calcestruzzo prefabbricato, per conferire maggiore sicurezza e al contempo ottimizzare i tempi di realizzazione e gli impatti complessivi
  • nuove realizzazioni di piste in sede propria, in conglomerato bituminoso o  dove possibile in calcestruzzo drenante di color rosso, caratterizzato da migliore riconoscibilità, elevata permeabilità e utilizzo di materiali riciclati nel sottofondo.
Le fasi di realizzazione comprendono progettazione e integrazione con la rete esistente, esecuzione delle infrastrutture ciclabili, posa della segnaletica, adeguamento delle intersezioni e degli impianti semaforici e installazione di opere accessorie (rastrelliere, panchine e verde urbano).
Nel complesso, l’intervento migliora sicurezza, continuità e accessibilità della rete ciclabile, contribuendo alla diffusione della mobilità sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi di transizione ecologica.