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In collaborazione con Monithon.
Dati generali
- Comune:
- San Giorgio Canavese, Strambino (fraz. Carrone)
- Indirizzo:
- Via G. Garibaldi 10; Via San Giulio 23
- Zona omogenea:
- Zona 8: Canavese occidentale, Zona 9: Eporediese
- Missione:
- 5
- Ambito d'azione:
- Piani urbani integrati
- Investimento:
- 1,500,000.00 €
- Stato intervento:
- Concluso
- Tempi di chiusura previsti:
- Lavoro ultimato. Collaudo in corso di approvazione
Data ultima modifica:
-
5058
mq di area rigenerata
-
1.5
mln
€ di investimento
Report di monitoraggio civico
Il progetto ha riguardato la rifunzionalizzazione e il riuso di immobili di proprietà comunale abbandonati, al fine di creare delle strutture adibite a Social Housing.
L’intervento è consistito principalmente nel riuso e nella ristrutturazione significativa delle strutture pubbliche coinvolte, appartenenti ai Comuni di Strambino e di San Giorgio Canavese, prevedendone anche la loro complessiva riqualificazione energetica. Suddetto intervento è a vantaggio dell’intero territorio del Consorzio dei Servizi Sociali CISSAC, composto da 21 comuni, con particolare riferimento alle fragilità dei nuclei familiari disagiati.
Il servizio attivato riguarda l’utilizzo temporaneo delle strutture al servizio di persone in situazione di fragilità ed emergenza abitativa, esso è basato sulla combinazione tra amministrazione dell’abitato, accompagnamento sociale rivolto alla comunità e coinvolgimento dei residenti nell’organizzazione della vita comunitaria e della cura degli spazi.
La gestione sociale è accompagnata da un’equipe di sviluppo di comunità che svolge attività di promozione, di partecipazione e responsabilizzazione degli inquilini e che ha funzioni di mediazione sociale e culturale. L’equipe si occupa dell’inserimento abitativo, dell’educazione alla condivisione degli spazi e alla cogestione dei servizi, dell’inclusione sociale e lavorativa nel tessuto sociale circostante e della prevenzione del degrado abitativo attraverso interventi educativi rivolti agli inquilini dell’immobile.
I beneficiari sono individuati attraverso un’accurata selezione del CISSAC sulla base di criteri di compatibilità, capacità personale e desiderio di rimettersi in gioco. L’inserimento è accompagnato da attività di formazione, capacity building e rafforzamento delle competenze e da attività di accompagnamento nei processi di autonomizzazione previsti dalle politiche attive del lavoro.



